Lettera aperta al Sen. Monti (blog mobilitazionepolizialocale)

Egregio Senatore,
volevo informarla che Vincenzo Cinque, non ce l'ha fatta. 
Sicuramente a Lei non dirà nulla questo nome e non comprenderà perché la sto notiziando di questo funesto evento.
Molto semplicemente è l'ennesimo operatore di Polizia Locale che in Italia perde la vita solo per il senso del dovere che scaturisce dall'indossare una divisa.
Una divisa che lei nel 2011 ha ritenuto di non dover tutelare come tutte le altre.
Dopo due mesi di agonia dalla strage di SECONDIGLIANO, questo ennesimo coraggioso ed onesto collega, dopo aver salvato numerose vite, che sono state messe in pericolo da un folle che sparava all'impazzata, ci ha lasciati.
Sig. Senatore, mi perdoni ma non c'è più spazio per le frasi di circostanza, tantomeno per inutili richieste che in questi anni le abbiamo rinnovato e che lei, come tutti gli altri politici italiani, avete ignorato.
Ignoranza ancor più grave perché proveniente da rappresentanti di uno Stato che si mostra sempre più ingiusto con i giusti e debole con i criminali.
Essendo Lei artefice di una norma iniqua ed ingiusta che ha tolto agli uomini e alle donne della Polizia Locale Italiana l'ultimo presidio a nostra tutela in nome di un effimero risparmio di bilancio e ritenendola quindi direttamente responsabile di questa gravissima ed intollerabile ingiustizia, sono con la presente a chiederle di dimettersi.
Non servirà a restituire ai propri cari le vite spezzate dei nostri colleghi che hanno avuto la colpa di voler servire la giustizia e la patria, ma sarà un piccolo gesto per far risparmiare a noi contribuenti l'ennesimo inutile stipendio d'oro.
Con rispetto,
Fabrizio Caiazza
Coordinatore Nazionale del Movimento Polizia Locale
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