Alle testate giornalistiche regionali
E, p.c. Ai lavoratori della Polizia Locale
COMUNICATO STAMPA


Proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti appartenenti al Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Spilimbergo dei Comuni di Pinzano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda e Spilimbergo per: inaccettabile applicazione di procedura licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un dipendente appartenente alla Polizia Locale

Il Sindacato di categoria della Polizia Locale esprime il suo sconcerto in quanto l'amministrazione comunale di San Giorgio della Richinvelda vuole lasciare a casa un collega vigile solo perché la commissione medica lo ha giudicato idoneo ma con temporanee limitazioni ad alcune delle mansioni assegnate.

Per il sindacato autonomo di categoria SAPOL FVG, aderente CISAL EE LL FVG e rappresentativa dei lavoratori del comparto unico, questa è una grossa ingiustizia ed è cosa molto  grave se vista anche dal punto di vista strettamente professionale, visto che oggi non esiste più la causa di servizio (cancellata dal Governo Monti). Inoltre nel caso in particolare il  ragazzo sarà messo a casa senza alcun tipo di stipendio o sussidio perchè troppo giovane e non ha quindi maturato alcuna pensione.

Evidentemente l'amministrazione comunale di San Giorgio della Richinvelda vuole dipendenti solo super efficienti dal punto di vista fisico, e non cerca soluzioni alternative anche se inserite in propri regolamenti adottati nei propri uffici.

La moralità non è più di questo paese. Licenziare un ragazzo che ha ancora tutto il tempo per recuperare ci pare una cosa assurda come assurdo è non trovare una collocazione all'interno dell'ente, visto che il comune di San Giorgio della Richinvelda è da sempre carente dal punto di vista del numero di organico, sopratutto se rapportato ai comuni limitrofi  come ad esempio comuni vicini che con meno della metà degli abitanti hanno più dipendenti. A prima vista forse questo potrebbe essere un vanto per l'amministrazione, ma avere
pochi dipendenti non significa avere certezza sui risparmi, di sicuro questo significa meno servizi resi ai cittadini ad una qualità facilmente inferiore.

Non si capisce poi come si possa pensare esclusivamente al licenziamento di una persona senza cercare alternative valide visto che, cosa molto importante, il comune non potrà più assumere un’altra persona per sostituirla; questo in considerazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha reso illegittima la parte della Legge Regionale che  derogava alle limitazioni sul numero di assunzioni rispetto alla normativa nazionale.

I colleghi del Corpo Intercomunale di Polizia Locale dei Comuni di Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda e Pinzano al Tagliamento, considerato il comportamento tenuto dall'amministrazione comunale e valutato il caso umano che li vede indirettamente coinvolti - il licenziamento di un giovane collega senza possibilità di sussidi e con poche possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro - hanno deciso di rivolgersi al sindacato di categoria per indire lo stato di agitazione in solidarietà di quanto sta accadendo al giovane collega, facendo presente la volontà di mobilitarsi per eventuali azioni sindacali.

All'amministrazione e al Responsabile dell'ufficio quindi si chiede di rivedere l'organizzazione dei servizi per dar modo al collega di essere reinserito nel corpo di Polizia Locale o tutt’al più all’interno della struttura dell’ente considerato anche che l'amministrazione non potrà sostituire il collega con una nuova assunzione, con relative problematiche di gestione del  Corpo Intercomunale di Polizia Locale.

Al sindacato di categoria non pare che la cosa sia stata gestita nel modo migliore, sicuramente non è stata cercata strada alternativa al licenziamento del collega. Se  l'amministrazione persevererà su questa strada certamente si arriverà alla causa giudiziale, causa che crediamo avrà esito favorevole per il dipendente con costi notevoli per tutti.

In questa brutta storia una cosa è certa, a pagare sono sempre e solo i cittadini.

Il Segretario regionale S.A.Po.L. FVG aderente alla CISAL EE LL FVG
Beppino Michele FABRIS

 

«Non può più fare il vigile» Il Comune vuole licenziarlo (articolo Messaggero Veneto)

SAN GIORGIO In attesa che si concretizzi il “Jobs act” di Matteo Renzi, la riforma del lavoro targata Monti-Fornero rischia di mietere l’ennesima vittima. A pagarne le conseguenze potrebbe essere un giovane agente in servizio al corpo intercomunale di polizia locale che riunisce i vigili di Spilimbergo (capofila), Pinzano al Tagliamento e San Giorgio della Richinvelda. L’agente, assunto qualche anno fa dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, è alle prese con problemi fisici che gli impediscono di prestare servizio con regolarità. Ora, la commissione medica che sta seguendo il caso lo ha giudicato idoneo, ma con temporanee limitazioni per alcune delle mansioni assegnate. Ciò significa in pratica che l’agente potrebbe sì lavorare, ma con mansioni diverse. Cosa che pare proprio non piacere all’amministrazione municipale sangiorgina. Anzi, avvalendosi proprio della legge Monti-Fornero, il Comune di San Giorgio della Richinvelda potrebbe persino decidere per il suo licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Soluzione questa, inaccettabile per il sindacato di categoria della polizia locale che, con una nota a firma del segretario regionale Beppino Michele Fabris, fa sapere che i colleghi del giovane hanno proclamto lo stato di agitazione purché ciò non accada. «E’ una grossa ingiustizia ed è cosa molto grave se vista anche dal punto di vista strettamente professionale, considerato che oggi non esiste più la causa di servizio (cancellata dal governo Monti)», spiega Fabris, che aggiunge: «Nel caso in particolare, l’agente sarà lasciato a casa senza alcun tipo di stipendio o sussidio perché troppo giovane per avere maturato qualche tipo di pensione. Evidentemente l’amministrazione comunale di San Giorgio della Richinvelda – accusa il segretario del Sapol Fvg – vuole dipendenti soltanto superefficienti dal punto di vista fisico e non cerca soluzioni alternative anche se inserite in regolamenti adottati nei propri uffici. Licenziare un ragazzo che ha ancora tutto il tempo per recuperare ci pare una cosa assurda, come assurdo è non trovare una collocazione all’interno dell’ente», con una diversa mansione. Da qui l’invito all’amministrazione e al responsabile dell’ufficio di polizia locale di rivedere l’organizzazione dei servizi per dar modo al collega di essere reinserito tutt’al più all’interno della struttura dell’ente, considerato anche che l’amministrazione non potrà sostituire il giovane con una nuova assunzione. «Se l’amministrazione persevererà su questa strada – conclude Fabris – certamente si arriverà alla causa giudiziale, causa che crediamo avrà esito favorevole per il dipendente con costi notevoli per tutti. In questa brutta storia una cosa è certa: a pagare sono sempre e soltanto i cittadini». Di diverso avviso è naturalmente il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon: «Comprendiamo le difficoltà del ragazzo, ma, a oggi, al comando di polizia locale non sapremmo che cosa fargli fare. Anche noi invitiamo il sindacato a impegnarsi nella ricerca di una soluzione che possa essergli gradita, magari trovandogli collocazione in qualche altro comando, così come noi ci impegneremo immediatamente a favorirne la mobilità». Guglielmo Zisa

http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2014/06/14/PN_35_01.html?ref=search

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